The man – I think it’s a bit impossibile, we are beneath curfew.
Esercito nelle strade. Pubblica sicurezza.
Il popolo acclama? Come sempre la democrazia se ne va con un forte e caloroso applauso.
Quando le cassandre sono già svanite, il popolo grida felice l’arrivo dei conquerors, siano essi stranieri o nostrani non importa, l’importante è che someone else si prenda la briga di dire a questo popolo malinconico cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, cosa si fa appena alzati e cosa si fa prima di andare a letto. La sicurezza prima di tutto, la sicurezza che non si avra più tempo libero nella propria vita per poter decidere per conto nostro, per avere un free space dove lasciar saltare la nostra voglia di vivere realmente, la nostra escape quotidiana verso nuovo lidi.
Per la public security prima e dopo questi 6mesi/1year cosa sarà di quei 2500 soldati? resteranno forse li, si sposteranno di un millimetro con un’altra missione, quella della repressione armata? Quante operazioni di facciata, in confronto cinecittà è una impresa edile per costruire case popolari, non scenari da film. Anche perchè the most of the time la realtà supera la fantasia, perchè nella fantasia d’autore l’autore teme a descrivere la realtà, teme a superarla perché i film piacciono così, finti, ottimisti nel pessimismo.
Non c’è da attendere, bisogna agire, ma come?.
Lasciando da parte le red flags stracciate dalla storia, cosa ci rimane?
La volontà di vivere.
Che ci fosse anche solo un beneamato cristiano che alzi la mano nel fragore dei media e dicesse: Tutto ciò è SBAGLATO. Che qualcuno lanci il nuovo acromino del World Wide Web: World Whole Wrong.
Pubblicato da L.